Quanto è importante creare un’agricoltura sostenibile?
Si prevede che entro il 2050 la popolazione mondiale avrà bisogno di un raddoppio della produttività agricola. Ma siamo in grado di soddisfare questa domanda senza distruggere i sistemi da cui dipende la nostra vita? Come stiamo indicando con GenitronSviluppo.com potrebbero esistere molte soluzioni. Ma la parte difficile riguarda il creare decisioni politiche a impatto mondiale per non compiere la scelta sbagliata.
Il Keystone Alliance for Sustainable Agriculture è un gigante del settore delle organizzazioni non profit che puntano alla creazione di gruppi impegnati nel costruire una serie di parametri al fine di orientare l’agricoltura verso un futuro sostenibile. L’alleanza ha così appena pubblicato una relazione su tali parametri per un nobile obiettivo. Come primo passo, il gruppo ha definito agricoltura sostenibile come oggetto per soddisfare le esigenze del presente e quelle di migliorare la capacità e la qualità dei prodotti agricoli delle generazioni future soddisfando i loro bisogni e concentrandosi su queste specifiche:
• L’aumento della produttività agricola per soddisfare le future esigenze nutrizionali riducendo gli impatti sull’ambiente, compresa l’acqua, il suolo, l’habitat, la qualità dell’aria e sul clima oltre all’utilizzo del territorio.
• Migliorare la salute umana attraverso un cibo sano e qualitativamente nutriente.
• Migliorare il benessere sociale ed economico delle comunità agricole.
Quali piante sono state maggiormente danneggiate?
Quali hanno resistito?
L'andamento stagionale dell'anno 2009, ha colpito molti settori dell'agricoltura, limitando le capacità produttive delle specie più importanti.
I danni da gelo non sono completamente evidenti, ma si può ritenere già da ora che risulteranno certamente molto gravi per l'agricoltura in generale e per il florovivaismo in particolare.
A febbraio appariva chiaro che alcune specie poco resistenti, quelle tipiche dei climi più miti, presentavano gravi lesioni e danneggiamenti, interessanti fusto, rami e foglie; molte di esse in seguito sono morte, soprattutto quelle ancora piccole.
Le abbondanti nevicate che sono seguite all'ondata di freddo, hanno aggravato la situazione, determinando per l'eccessivo peso della coltre nevosa danni considerevoli non solo alle branche secondarie, ma anche a quelle principali, addirittura al fusto, nel caso di astoni o piante giovani, provocandone la rottura.
Nei casi più gravi si dovrà provvedere a riformare completamente la piana: si eseguiranno potature motlo drastiche, per alcune basterà tagliare qualche ramo.
Si spera che con questa ultima nevicata l'inverno sia finalmente giunto al termine. Nella pubblicazione (ACER 1/2008) si era già affrontato il problema degli eventuali danni che la neve potrebbe arrecare ai nostri prati.
Problemi e soluzioni non cambiano e pertanto vi riproponiamo questo nostro articolo.
Sino a qualche anno fa avremmo pensato che il verde si realizza a terra con l’eccezione dei balconi fioriti.
Poi sono arrivati i giardini pensili e questo sembrava chiudere il gioco.
Invece no.
Ecco un fiorire di verde verticale. A questo punto gli spazi sembravano davvero chiusi ma questo progetto di bosco verticale ci spiazza ancora una volta.
L’ Orto Sinergico è un metodo elaborato dall’ agricoltrice spagnola Emilia Hazelip.
Deriva della Permacoltura (coltura permanente, eterna, equilibrata ed inesauribile, non consumistica).
Gli attuali metodi di coltivazione ISOLANO le piante artificialmente in zone monoqualitative, le incoraggiano artificialmente nello sviluppo, scavando e modificando il terreno naturale; il risultato e’ quello di avere nei supermercati frutta e verdure visivamente perfette, ma inconsistenti dal punto di vista del gusto.
A differenza delle usuali coltivazioni agricole industriali, in un orto sinergico le piante perenni convivono con le piante stagionali, e la stessa verdura e’ presente contemporaneamente a diversi stadi.
La copertura dell’ orto sinergico e’ una copertura organica permanente, messa per promuovere meccanismi naturali di autofertilizzazione ed autoaerazione.
Sanremo
L’emergenza punteruolo rosso è realtà. E' un parassita delle palme che, dall’estremo oriente si è diffuso nel mediterraneo causando la morte di piante in tutte le regioni nelle quali si è
insediato e provocando una vera e propria emergenza fitosanitaria.
Mi raccomando denunciatene la presenza, non perchè si rischia la galera, ma poichè è nostro dovere salvaguardare il patrimonio ambientale, storico, culturale e turistico che le palme rappresentano !
Ancora pochi mesi e si dovranno iniziare i primi sporadici interventi di irrigazione.
La primavera è il periodo dell’anno in cui si possono realizzare i maggiori sprechi in questo settore.
Quando aprire l’impianto e dopo un temporale per quanti giorni possiamo sospendere l’irrigazione.
Anticipare il momento o programmare un turno sbagliato si traduce in uno spreco delle risorse.
La tecnologia oggi mette a disposizione a costi accettabili dei nuovi sensori basati sulla tecnologia TDR o FDR in grado di leggere con accuratezza il contenuto idrico di un terreno e quindi consentire l’irrigazione sulla base di valori certi e non di sensazioni.
L’articolo illustra in maniera sintetica e chiara i metodi di rilevamento dell’umidità del terreno, le caratteristiche e i limiti.
In un prossimo futuro con l’affievolirsi delle risorse idriche saremo obbligati a prendere in considerazione tutte le possibilità esistenti per risparmiare acqua e la conoscenza dello stato del suolo è tra i principali parametri da prendere in considerazione.
Scritto da Christine Dell'Amore - National Geographic,
28-01-2010
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Oasi "energia" un progetto destinato ad essere costruito nel 2010, sarà una prova per nuove tecnologie progettate per far vivere verde nel deserto.
Il centro di ricerca, è parte del Sahara Forest Project-ma questo non significa che sarà costruito in Africa.
Sahara significa "deserto" in arabo, e il centro sarebbe una versione su piccola scala di massa complessi verde che i manager del progetto sperano di costruire nei deserti di tutto il mondo.
Questi complessi potrebbe creare cibo, acqua potabile, i biocarburanti, e l'elettricità pulita, mentre offre anche opportunità di lavoro locali, verde, dicono gli organizzatori. Il
co-leader del progetto Frederic Hauge, fondatore e presidente del
norvegese ambientale:
"Dal mio punto di vista di un ambientalista, questo potrebbe essere un punto di svolta nel modo di produrre biomassa per i prodotti alimentari ed energia, e di come stiamo andando a fornire acqua potabile per il futuro".
Hauge ha presentato i primi risultati degli studi del progetto di fattibilità nel dicembre 2009 alla Conferenza sul clima di Copenaghen.
Scritto da studio d’architettura Vincent Callebaut,
14-01-2010
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Più di un miliardo di persone non hanno accesso all'acqua potabile, molte organizzazioni non governative, come pure il PNUD (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo), lotta per l'idea che l'acqua è un "bene comune".
Nel 2009, i ministri di 120 paesi, scienziati e combattenti ecologisti hanno partecipato ad Istanbul per il Forum mondiale dell'acqua per studiare i mezzi per evitare una crisi idrica che, secondo le Nazioni Unite e il Consiglio Mondiale dell'Acqua, interesserà circa la metà della popolazione mondiale entro il 2030. La "Physalia progetto" è un prototipo architettonico che mira a soddisfare le necessità di mutualizzazione delle conoscenze in termini di gestione sostenibile della risorsa idrica. Si tratta di un mezzo acquatico e terrestre mezzo nave anfibia, una agorà galleggiante.
"Physalia" è quindi un’attrezzatura innovativa scientifica dedicata a impostare i campi di indagine innovativi !
Si tratta di una "pulita" delle navi, di nuova generazione, una stazione mobile di depurazione, uno strumento di promozione ecologica con zolfo e carbonio zero dedicato a sensibilizzare le popolazioni!
E’ una nave con il 100% di energia sufficiente, la cui struttura bionica è ispirato alla pneumatophorous chiamato anche "Physalis Physalia" che significa “bolla d’acqua”, dedicato a navigare sui principali fiumi europei la sua architettura con carbone ad emissioni zero è eco-progettato da energie rinnovabili per renderlo come un prototipo di energia positiva, il che significa che producono più energia di quanta ne consuma! Così, il suo tetto contiene una doppia membrana pneumatica cesellato con buon celle solari foto voltaiche, considerando che sotto il suo scafo delle idro-turbine trasformano l'energia del flusso fluviale in idro-elettrica e consentono di regolare la navigazione soft.
La sua superficie è fatta di alluminio per il multi-struttura in acciaio dello scafo, questo argento placcato è coperto da uno strato di TiO2 di forma anatasio che, reagendo ai raggi ultravioletti permette di ridurre l'inquinamento delle acque. Una grande piattaforma di vetro è in sospensione in cima alla superficie dell'acqua, questo è lo spazio di accoglienza dedicato alle mostre temporanee.
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tra domanda e offerta a livello locale e nazionale, dedicato ai professionisti,
alle aziende e agli appassionati del settore.